Diventare saldatore: il Patentino è obbligatorio?

ottobre 1, 2011 in Formazione, News by addviser  |  Commenti disabilitati

Facciamo un po’ di chiarezza. Il cosiddetto “Patentino” non ha nessun significato normativo, ma è un termine di uso comune per indicare un documento che attesta l’abilità del saldatore ad effettuare una tipologia di giunto in conformità ad una norma con un determinato procedimento.


Per fare il saldatore non è richiesta alcuna certificazione se non per alcune applicazioni critiche e dove sia richiesto il regime di assicurazione qualità (ISO 9000). Di fatto, per fare il saldatore, bisogna provare di saperlo fare tramite test pratici al momento dell’assunzione.

Generalmente, la formazione di un saldatore si articola in 3 step:

1) conoscenza di base dei processi di saldatura. E’ il livello di  formazione adatto a tecnici assistenza, commerciali, product manager, titolari di azienda, consulenti, distributori, manutentori studenti. In questo caso internet è un alleato prezioso e i corsi e-learning possono rispondere in modo efficace, con un  costo sostenibile (100 – 150€) senza spostamenti e tempi morti.

2) corsi teorici pratici di saldatura (senza ottenimento di patentino). I corsi hanno durate che variano da 4-5 giorni a 2 settimane a seconda del livello di partenza e di arrivo e del numero di processi che si vogliono imparare (mig, elettrodo rivestito, tig, ossigas, ecc.). I corsi possono costare circa 1.000 – 1,500€ e possono essere finanziati con fondi regionali o statali.

3)     corsi di preparazione e patentino finale. I corsi per ottenere una “qualifica del saldatore” (patentino) costano mediamente 5.000€ e durano 4-5 settimane.

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